Il nostro è un sindacato costruttivo
fatto da lavoratori che amano questa città! Per questo ci impegnamo per rendere efficiente la nostra azienda, perchè é l'azienda di tutti i romani!
Ieri
Come eravamo
Oggi
Una figura che ancora ci accompagna nel segno della tradizione
Di giorno
Ci prendiamo cura della bellezza di questa città!
Di notte
Il nostro lavoro prosegue quando tutti dormono!
martedì 2 ottobre 2018
mercoledì 27 giugno 2018
3° sciopero contro il lavoro domenicale
18:35:00
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Domenica
1 luglio 3°sciopero in Ama
contro l’obbligo del lavoro domenicale
Continua
la lotta del personale baricentrato domenicale.
Il terzo
sciopero in meno di due mesi. I lavoratori pagano di tasca propria
l’arroganza di un’azienda sorda all’inutile sacrificio di oltre
1000 dipendenti, che vengono sottratti al lavoro feriale quando
maggiore è l’esigenza di personale operativo.
Mentre
i sindacati aziendali, responsabili di aver condannato da 10 anni,
con un accordo scellerato e truffaldino, una parte di lavoratori
all’obbligo del lavoro domenicale, oggi sono incapaci di esigere il
rispetto di un CCNL firmato da loro e colpevoli di favorire la
divisione fra i lavoratori.
Il terzo
sciopero per l’unità di tutti i lavoratori Ama contro l’obbligo
del lavoro domenicale, per uguale salario e uguali diritti a parità
di mansione.
L’astensione
alle prestazioni straordinarie di tutto il personale Ama è un atto
concreto di solidarietà con i baricentrati domenicali che
sacrificano il loro salario per una lotta che è di tutti, e
rappresenta la difesa della dignità di tutta la categoria.
3° sciopero contro il lavoro domenicale e astensione dal lavoro straordinario
3° sciopero contro il lavoro domenicale e astensione dal lavoro straordinario
sabato 16 giugno 2018
2° sciopero contro il lavoro domenicale
17:15:00
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Lavoro
domenicale obbligatorio:
un
inutile sacrificio che dura da 10 anni
A causa di
un accordo scellerato fra Ama e Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, molti
lavoratori sono costretti alla prestazione domenicale obbligatoria in
cambio della ridicola somma di 7 euro.
Gli autisti
in particolare sono vincolati a prestare servizio TUTTE LE DOMENICHE
IN TURNO ORDINARIO DA 10 ANNI, e come se non bastasse, gli viene
imposto il cosiddetto “orario multiperiodale” con settimane di
44,30 ore e 32 ore in violazione al CCNL che fissa un orario massimo
settimanale di 44 ore. Peraltro gli stessi sindacati che hanno
firmato l’accordo capestro, hanno anche “dimenticato” di
riconoscere l’incremento economico sulla produttività, previsto
dal CCNL, per i lavoratori a cui viene applicato l’orario
multiperiodale.
Oltre 1000
colleghi fra zone e garage sono costretti a prestare servizio in
turno domenicale ordinario. Un sacrificio inutile, richiesto malgrado
l’azienda dichiari che il personale impiegato la domenica sia in
esubero rispetto alla pianificazione dei servizi.
Un
sacrificio inutile, imposto in sede di trattativa da chi non lavora
il sabato né tantomeno la domenica, finalizzato prevalentemente ad
esigenze di facciata per mascherare l’incapacità della classe
dirigente a garantire un servizio efficiente alla città. Un
sacrificio inutile perché toglie personale nei turni feriali quando
è maggiore la quantità di rifiuti prodotta e risulta evidente
l’insufficienza dell’organico impiegato, condizione peraltro
confermata dal costante aumento dei servizi esternalizzati.
Facciamo
appello all’ente proprietario, il Comune di Roma, affinchè
intervenga per il rispetto del CCNL in AMA a salvaguardia di tutti i
lavoratori che quotidianamente e faticosamente contribuiscono al
decoro cittadino.
Domenica
17 giugno
2° sciopero contro il lavoro domenicale e astensione dal
lavoro straordinario
Proclamato
da USB e Cobas per rivendicare il diritto alla domenica come giornata
di riposo per tutti, contro l’arroganza dell’azienda e dei
sindacati aziendali
venerdì 18 maggio 2018
Grazie a Tutti !!!
14:35:00
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I lavoratori baricentrati ringraziano tutti i colleghi con obbligo al lavoro domenicale che hanno aderito allo sciopero, insieme a tutti gli altri che si sono astenuti dalla prestazione straordinaria in solidarietà alla giornata di lotta del 13 maggio 2018
L’obbligo al lavoro domenicale è un inutile sacrificio che l’azienda vuole imporre a tutto il personale operativo per avere la totale disponibilità dei lavoratori e fare cassa con l’introduzione del turno ordinario.
ADESSO AZIENDA, RSU E ORGANIZZAZIONI SINDACALI SANNO CHE IN AMA LA DOMENICA DEVE RIMANERE TURNO STRAORDINARIO FESTIVO
-il contratto è unico e uguale per tutti, baricentrati e non;
-un servizio di raccolta efficiente con mezzi funzionanti e
impianti adeguati non ha bisogno dell’obbligo al lavoro
domenicale.
L’obbligo al lavoro domenicale è un inutile sacrificio che l’azienda vuole imporre a tutto il personale operativo per avere la totale disponibilità dei lavoratori e fare cassa con l’introduzione del turno ordinario.
ADESSO AZIENDA, RSU E ORGANIZZAZIONI SINDACALI SANNO CHE IN AMA LA DOMENICA DEVE RIMANERE TURNO STRAORDINARIO FESTIVO
-il contratto è unico e uguale per tutti, baricentrati e non;
-un servizio di raccolta efficiente con mezzi funzionanti e
impianti adeguati non ha bisogno dell’obbligo al lavoro
domenicale.
NOI NON CI FERMEREMO, UNITI SI VINCE
mercoledì 9 maggio 2018
lunedì 7 maggio 2018
lunedì 19 febbraio 2018
18:59:00
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COMUNICATO STAMPA
Oggi si chiude Il bando di gara avviato da Ama lo scorso gennaio, per l’affidamento ai privati del servizio di raccolta alle utenze commerciali. Importanti e preoccupanti le modifiche inserite, a partire dalla scelta di estendere l’affidamento anche alla raccolta dei rifiuti indifferenziati. Il servizio passa così dai 6 lotti del precedente bando a 14, tanti quanti sono i municipi su Roma, incrementando le utenze da servire da 20 mila a 85 mila. E da qui l'aumento vergognoso dei costi di questa esternalizzazione, che costerà oltre 152 milioni di euro. Eppure già con il precedente bando di gara che risale al 2015, la gestione privata di questo servizio si è rivelata un fallimento. Continui disagi per ristoranti, bar, supermercati ed esercizi commerciali, che hanno subìto la beffa di differenziare i rifiuti nei bidoncini in dotazione per poi essere costretti ad abbandonare i rifiuti sui marciapiedi. Un disastro per gli operatori AMA, che devono raccogliere tonnellate di rifiuti abbandonati per strada, alle prese con cassonetti strapieni di materiale che dovrebbe essere conferito nella raccolta differenziata privatizzata. Solo negli ultimi quattro anni si sono succedute ben due Giunte Comunali, in Ama due CdA, due Amministratori Unici, quattro Presidenti e un numero imprecisato di Direttori Generali. Un carosello di personalità con un'unica volontà, quella di privatizzare il servizio pubblico. Usb di contro continua a denunciare gli effetti nefasti di queste scelte, che oltre ai danni a lavoratori e utenza, costano alla collettività 700 milioni di euro all'anno. L’unica soluzione per una gestione virtuosa dei rifiuti che Comune e azienda devono mettere in atto è un piano occupazionale che prevede un incremento degli operatori, per assicurare a tutta la città di Roma il servizio domiciliare della raccolta e una sana e stabile occupazione per i lavoratori.
Usb Lavoro Privato Roma Roma,
19 febbraio 2018
venerdì 26 gennaio 2018
FIRMANO ACCORDI PER CONSERVARE POLTRONE E PRIVILEGI
17:23:00
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FIRMANO
ACCORDI PER CONSERVARE
POLTRONE E PRIVILEGI
La Giunta
Raggi per difendersi dalla gogna mediatica e nascondere la propria
inettitudine, rispolvera i vecchi arnesi dei sindacati gialli e gli
riconsegna le chiavi di AMA. Di conseguenza i nostri Direttori si
attivano mettendosi a disposizione per la produzione “intensiva”
di accordi.
D’ altronde
è risaputo che una buona produzione di accordi sindacali è utile ai
Direttori per concorrere al premio di risultato, ma è utile anche a
Cgil, Cisl, Uil e Fiadel perché legittima i perenni distacchi
sindacali passati nei piani alti di Calderon de la Barca invece di
stare nei luoghi di lavoro a fianco dei lavoratori, oltre ad
arricchire il curriculum personale dei distaccati per ambire a
qualche poltrona nei fondi integrativi, enti assistenziali oppure,
male che vada, a rimediare qualche altro pacchetto di permessi
retribuiti al Cral.
Purtroppo è
cosa nota la triste commistione di interessi nelle aziende
partecipate del Comune di Roma fra la classe dirigente e sindacati
gialli, come emerge proprio in questi giorni in ATAC, dove gli stessi
si accordavano per appropriarsi indebitamente di ulteriori 50mila ore
di permessi retribuiti.
Ma per il
raggiungimento di questi “nobili obiettivi” è necessario tenere
lontani i lavoratori dai tavoli di trattativa, specialmente se hanno
votato liste estranee come USB. Sono questi i motivi per cui la RSU
non viene convocata malgrado siano passati 3 mesi dalle elezioni. Non
ci devono stare orecchie indiscrete nelle stanze degli inciuci o
rappresentanti dei lavoratori che possano denunciare gli interessi
che si giocano dietro ogni accordo firmato.
USB non
firma accordi per garantirsi “un posto a tavola” e per questo i
rappresentanti eletti nella RSU non vengono invitati.
USB
invita i lavoratori a togliere la delega a chi firma accordi per il
proprio tornaconto, scredita l’azienda pubblica e sostiene la
rapina sistematica di diritti e salari.
domenica 14 gennaio 2018
Comunicato ai lavoratori
15:01:00
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Dopo
l’illegittimo accordo del 5 gennaio che ha escluso la RSU in quanto
legittima titolare della contrattazione di 2°livello, l’ulteriore
convocazione dell’11/1, con l’invito al tavolo di trattativa alle
sole OO.SS. Cgil, Cisl Uil e Fiadel è risultato essere un atto di
arroganza inaccettabile per tutti quei lavoratori che non si sentono
rappresentati da queste sigle sindacali e hanno scelto con il voto i
propri rappresentanti.
Ci
sono voluti una diffida, l’intervento delle forze dell’ordine e
l’irruzione di 10 RSU a Calderon de la Barca per fermare l’Azienda
e le OO.SS. dal proseguire la trattativa aziendale senza convocare la
RSU. Alla fine, dietro richiesta di Usb e Cobas, l’Azienda ha
dovuto specificare in una nota ufficiale che nell’incontro dell'11
con le sole segreterie delle OO.SS. non tratterà temi di
contrattazione aziendale per i quali verrà convocata la RSU.
Se
ne faccia una ragione la dirigenza Ama, che tenta di far rientrare
dalla finestra i sindacati complici, per garantirsi trattative
agevolate. Se ne faccia una ragione il Comune, che per garantirsi la
pace sociale, è disposta addirittura a sottoscrivere un accordo con
i sindacati gialli, espropriando il potere contrattuale delle Rsu. Se
ne facciano una ragione Cgil, Cisl, Uil e Fiadel che la
rappresentanza in AMA non è più una loro esclusiva. Le sette liste
che i lavoratori hanno votato nelle elezioni RSU sono espressione di
altrettante organizzazioni sindacali, che hanno uguale diritto di
presenza ai tavoli di trattativa e uguale diritto di esercitare
l’esercizio della rappresentanza sindacale dentro i luoghi di
lavoro.
ROMA 12-02-2018
venerdì 12 gennaio 2018
martedì 26 dicembre 2017
7.000.000 in fumo
15:09:00
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7.000.000
in fumo
Continua
in AMA lo stillicidio di automezzi incendiati. Autocompattatori e
spazzatrici andati in “fumo” ma anche CRC, CR, e CLS ammassati
nei piazzali delle autorimesse in attesa di riparazione. Non
conosciamo il numero esatto, l’azienda si guarda bene dal
diffondere questi dati, preferisce intimidire chi segnala guasti e
anomalie. Tuttavia ne conosciamo i motivi, primo fra tutti la pesante
riduzione degli investimenti, da 32 milioni del 2014 a 5 milioni del
2017, che impedisce lo svecchiamento del parco mezzi, ma anche la
grave incuria con cui i mezzi di lavoro, operativi h24, 7gg su 7,
vengono gestiti. Ma se per l’assenza di investimenti le
responsabilità sono politiche, per l’incuria le responsabilità
sono da addebitare tutte al nostro management sordo alle segnalazioni
che indicano nell’assenza di lavaggi efficienti la causa maggiore
di incendi e guasti sui mezzi di lavoro. Centinaia di migliaia di
euro che vanno letteralmente in fumo perché i residui dei rifiuti
non lavati inceppano gli organi di compattazione o si incendiano a
contatto con le parti calde degli automezzi. Un danno che ha pesanti
ricadute sul servizio ma anche sulla salute e la sicurezza degli
operatori.
7.000.000
di euro è il valore di circa 96 ore che ogni lavoratore ha regalato
ad AMA nell’ultimo anno grazie al CCNL che Cgil, Cisl, Uil e Fiadel
hanno firmato e che ha portato la settimana lavorativa da 36 a 38
euro a parità di salario.
7.000.000
di euro messi in bilancio da AMA ad inizio
anno ma dilapidati da una classe dirigente incapace e dalla Giunta
Capitolina che non ha avuto il coraggio di mantenere le promesse
fatte in campagna elettorale. Già a giugno 2017 la relazione
semestrale di AMA ci informava della perdita di quasi 6 milioni di
euro, e negli ultimi sei mesi la situazione è evidentemente
peggiorata malgrado il tentativo maldestro di occultare i dati reali.
Gli impianti TMB in continua sofferenza e nuovi accordi fra Regione
Lazio e le Regioni Toscana e Abruzzo per il trasferimento dei rifiuti
indifferenziati, ci dicono che la Raccolta Differenziata è rimasta
ferma al “palo” se non addirittura diminuita, mentre il balletto
di nomine ai vertici aziendali continua a vedere dirigenti che
intascano ricchi compensi ma non pagano per i loro fallimenti, come
dimostra la dipartita dell’ex Direttore Generale Stefano Bina, uomo
da 250.000 euro annui.
I
sacrifici imposti ai lavoratori non sono serviti a creare un solo
posto di lavoro né a migliorare il servizio alla città, ma sono
stati dilapidati da una giunta capitolina inconcludente e da una
classe dirigente incapace
Oltre
al danno la beffa. L’aumento dell’orario e dei carichi di lavoro
non ha portato un solo euro nelle tasche dei lavoratori, malgrado
l’accordo sul premio di produttività firmato prima delle elezioni
RSU
sabato 11 novembre 2017
USB RADDOPPIA
09:28:00
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USB
RADDOPPIA
Usb raddoppia i voti
rispetto alle passate elezioni per il rinnovo delle RSU e si afferma
terza organizzazione sindacale più votata per il rinnovo delle
RLSSA.
Un risultato raggiunto ad
armi impari rispetto a Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, senza permessi
sindacali, assemblee e bacheche, osteggiato dall’azienda che non ha
concesso nessuno spazio per la propaganda della nostra lista e che
anzi si è resa complice nella sistematica intimidazione dei nostri
delegati nei posti di lavoro.
Un risultato ottenuto
malgrado l’atteggiamento vessatorio di molti preposti e figure
intermedie, candidati a decine nelle liste dei sindacati aziendali.
Usati per raccogliere voti in cambio di trattamenti di favore e
impegnati nel misero tentativo di impedire l’affissione del nostro
materiale di informazione.
Grazie a tutti, delegati e
simpatizzanti che senza un ora di permesso sindacale hanno dedicato
il loro tempo per diffondere le nostre ragioni, e grazie ai tanti
colleghi che ci hanno votato perché vogliono un sindacato che:
- rappresenti i diritti di tutti e non gli interessi di pochi;
- lotti per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;
- tuteli il diritto alla sicurezza e alla salute;
- si batte contro l’odioso obbligo del lavoro domenicale;
- preservi le pari opportunità di genere e promuova la riqualificazione di tutto il personale AMA;
- chieda l’internalizzazione dei servizi e il blocco degli appalti.
USB c’è. I nostri RSU
e RLSSA rappresenteranno queste istanze
consapevoli che per rovesciare i tavoli non bastano le deleghe nè le
promesse, quest’ultime le lasciamo a chi firma contratti a perdere,
ma è necessaria la forza e la partecipazione alla lotta dei
lavoratori.
mercoledì 8 novembre 2017
Affermazione di USB nelle elezioni RSU e RLSSA delle aziende igiene ambientale di tutta Italia
22:03:00
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Il risultato RSU/RLSA (8 rappresentanti rsu e 1 rlsa) ci da forza per continuare la nostra battaglia a difesa dei lavoratori, del settore e del servizio pubblico. Tutti insieme e con lo spirito combattivo di questi giorni rilanceremo, dentro l'azienda e ai tavoli nazionali (con obiettivo il prossimo ccnl) con le controparti datoriali e con le parti pubbliche proprietarie delle aziende, le nostre piattaforme per riconquistare qualità del lavoro, diritti degli operatori, eccellenza dei servizi e ci batteremo contro gli interessi finanziari e di profitto che finora hanno orientato le proprietà ed anche le caste sindacali.
Lavoratori e lavoratrici dell’Igiene ambientale vogliamo riprenderci tutto!
USB c’è
Lavoratori e lavoratrici dell’Igiene ambientale vogliamo riprenderci tutto!
USB c’è
Grazie
domenica 22 ottobre 2017
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