Il nostro è un sindacato costruttivo

fatto da lavoratori che amano questa città! Per questo ci impegnamo per rendere efficiente la nostra azienda, perchè é l'azienda di tutti i romani!

Ieri

Come eravamo

Oggi

Una figura che ancora ci accompagna nel segno della tradizione

Di giorno

Ci prendiamo cura della bellezza di questa città!

Di notte

Il nostro lavoro prosegue quando tutti dormono!

domenica 22 ottobre 2017

Istruzioni cosa fare e non fare

Elezioni RSU-RLSSA Istruzioni brevi

Si vota: il 25 ottobre dalle ore 9,00-15,00 in tutte le sedi . Nei posti di lavoro dove si lavora su 3 o 4 turni le urne saranno aperte anche dalle ore 18,00 alle ore 01,30.
Il 26 ottobre dalle ore 10,00 alle ore 14,00.

COSA FARE:
Avere a disposizione un documento d’identità o tesserino aziendale
Assicurarsi che sia garantita l’assoluta segretezza durante l’espressione del voto
Apporre crocetta sul logo della lista USB
Scrivere nome e cognome di max 2 candidati scelti dalla stessa lista, nello spazio sottostante
Attendere al seggio fino al momento in cui le proprie schede saranno inserite nelle apposite urne

Segnalare presunte irregolarità nello svolgimento delle operazioni di voto al numero 3392916156

COSA NON FARE:
Non votare più di una lista (voto annullato per tutte le liste)
Non confondere la scheda per eleggere i RSU con quella dei RLSSA:
nella scheda RSU esprimi la tua preferenza scegliendo dalla lista candidati rsu(per il Consiglio RSU)
nella scheda RLSSA esprimi la tua preferenza scegliendo dalla lista candidati RLSSA (Rappresentanti della Sicurezza)
Non si può votare una lista e poi dare la preferenza ad un candidato di una lista diversa da quella che si è votata. (preferenza annullata)
Non apporre nessun segno di scrittura in altre parti della scheda (scheda annullata)
Non esprimere più di 2 preferenze


Come si vota





METTERE SEMPRE LA CROCE SUL SIMBOLO X 

Puoi esprimere fino a un massimo di due preferenze scrivendo nome e cognome del candidato scelto




VOTA LISTA USB

vota la lista USB
25 e 26 ottobre 2017
elezioni per il rinnovo di RSU e RLSSA

Vogliamo mandare i lavoratori nei tavoli di trattativa per annullare gli accordi presi unilateralmente da chi è stato sfiduciato dai lavoratori con la schiacciante vittoria del NO al CCNL d'Igiene Ambientale

QUESTI I PUNTI PRINCIPALI DELLA NOSTRA PROPOSTA AI LAVORATORI:
  • A PARITÀ DI MANSIONE PARITÀ DI SALARIO, DI INDENNITÀ E DI ORARIO;

  • RICONOSCIMENTO INDENNITÀ EX ART.10 PER TUTTI I LAVORATORI, CHE DOVRÀ ESSERE INCREMENTATA ED ATTUALIZZATA;

  • LA DOMENICA È GIORNATA DI RIPOSO PER TUTTI. I LAVORATORI COMANDATI NEI GIORNI FESTIVI PER OGGETTIVE E CONCORDATE ESIGENZE DI SERVIZIO DEVONO ESSERE RETRIBUITI CON PRESTAZIONE STRAORDINARIA;
  • RECUPERO DELL’AUMENTO DELL’ORARIO DI LAVORO CON EQUIVALENTE NUMERO DI ROL.

  • TUTELA E SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA ATTRAVERSO MONITORAGGI COSTANTI DEI CARICHI DI LAVORO, DELLO STATO DEI MEZZI, DEGLI AMBIENTI DI LAVORO E RELATIVA PUBBLICAZIONE DEGLI ESITI INSIEME AL DVR SPECIFICO DELL’UNITÀ PRODUTTIVA IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO.

  • RIQUALIFICAZIONE DI TUTTO IL PERSONALE AMA INDIVIDUANDO CRITERI REALMENTE OBIETTIVI, RICONOSCENDO AI LAVORATORI LA PROFESSIONALITÀ ACQUISITA.
Se condividi…..USB c’è

domenica 15 ottobre 2017

RSU 25-26 Ottobre 2017



domenica 1 ottobre 2017

Sollecito richiesta convocazione ......



sciopero 29 settembre

venerdì 29 settembre USB AMA aderisce allo sciopero cittadino insieme a tutte le aziende partecipate del Comune di Roma e ai lavoratori degli appalti.
Roma rischia di pagare caro i danni lasciati da anni di malagestione, e se i cittadini pagano in termini di disservizi, i lavoratori pagano perchè su di loro si tenta di scaricare le responsabilità della classe politica e delle classi dirigenti incapaci.
Vogliono pagare i debiti regalando i servizi pubblici ai privati con l'unico intento di abbattere diritti e salari dei lavoratori o peggio ancora consegnarli a imprenditori senza scrupoli che non pagano gli stipendi ne tanto meno gli straordinari.
La bugia che i privati funzionano meglio è smentita dai continui disservizi causati proprio dai privati. Il 20% dei trasporti a Roma è gestito dai privati con vetture  senza manutenzione, servizi interrotti, bassi salari e ritardi nei pagamenti degli 
stipendi: la Roma TPL Scarl fa molto peggio di Atac.
Ma lo sanno molto bene anche i lavoratori di Ama che tutti i giorni raccolgono 
tonnellate di rifiuti a causa dei disservizi e delle truffe degli appalti. Ma mentre 
i nostri dirigenti fenomeni superpagati in giacca e cravatta si fanno belli con i 
numeri finti di una raccolta differenziata fortemente inquinata, è nel chiuso 
degli impianti di selezione che i privati sciacalli impiegano manodopera 
sottopagata senza nessuna tutela della salute e sicurezza, a cernire "monnezza" 
a mani nude. Stamattina a Pontedera un altro operaio morto schiacciato dalla
pressa in un impianto di selezione a Pontedera.

Abbiamo bisogno di investimenti e occupazione per fare la raccolta differenziata
e non di esternalizzazioni. Il Bilancio 2016 ci dice che paghiamo puntualmente 
il debito e che da qualche anno siamo in attivo, ma Roma continua a non avere 
un servizio efficiente, non c'è una riduzione a monte del rifiuto e la trasformazione 
in risorsa dei materiali raccolti la regaliamo ai privati.....PERCHE'?

-Purtroppo in Ama persiste lo stesso management che da sempre si è limitato a
 pianificare la raccolta dell'indifferenziato e a conferirlo in una buca, e oggi 
 rappresenta, insieme ai sindacati concertativi, la lobby più convinta di inceneritori 
 e discariche.
-La Giunta Raggi ha chiamato a dirigere l'azienda d'igiene ambientale più grande 
 d'Europa, con il ruolo di DG, il Dott.Stefano Bina, pescato da una società
 che gestiva i rifiuti in un paesotto di 39.000 abitanti, ed ha piazzato nel ruolo
 di A.D. e Presidente il Dott. Bagnacani, uomo della IREN, multiutility privata
 impegnata nelle scalate ai servizi pubblici.
-Da circa 9 mesi la rappresentante del socio unico di Ama, garante delle linee 
 programmatiche della Giunta Raggi in temi ambientali, è l'assessora alla 
 sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari, luminare nazionale nel settore,
 nonchè titolare di docenze e incarichi a destra e a manca. Teorica brillante 
 di un grande piano comunale per la riduzione dei rifiuti e per passare alla 
 economia circolare e rigenerativa, è l'unica che non si è accorta 
 che gli impianti TMB di Ama sono straripanti e che la raccolta differenziata è 
 un bluff.

Purtroppo le nostre segnalazioni sono inascoltate, mentre una stampa servile
ci fa bersaglio di insulti e menzogne scatenando l'ostilità dei residenti e
provocando aggressioni quotidiane ai danni degli operatori.

Venerdi 29 dobbiamo scioperare insieme agli autisti dell'Atac e
ai lavoratori delle altre partecipate per chiedere investimenti e la
modifica della delibera 58 che impedisce di assumere.


Iniziativa in direzione

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/media/ContentItem-fff4e40d-f673-4313-8338-596e70733b35.html  

(min da 2.58 a 6.50)

lunedì 4 settembre 2017

DOPO ATAC POTREBBE TOCCARE AD AMA

DOPO ATAC POTREBBE TOCCARE
AD AMA

Se prima il futuro dei servizi pubblici e delle aziende partecipate di Roma era incerto, adesso con l’avvio al concordato preventivo per ATAC il rischio di liquidazione diventa una realtà. Già un primo creditore che forniva carburante all’ATAC ha chiesto di aprire la procedura fallimentare e se a questo se ne aggiungeranno altri, il concordato rischierà di diventare una liquidazione fallimentare.
La Giunta Raggi, dopo aver dimesso il precedente assessore al bilancio Mazzillo che si opponeva alla scelta del concordato, decide di capitolare alle direttive dell’assessore alle partecipate Colomban che da tempo sta lavorando per la privatizzazione delle aziende partecipate. Voltando le spalle ai tanti lavoratori che l’hanno votata, con una mossa degna di Ponzio Pilato, affida le sorti del servizio pubblico nelle mani di un giudice fallimentare.

Ma “se Atene piange, Sparta non ride” recitava un vecchio ritornello. Infatti mentre l’assessora all’ambiente Montanari si limita ai buoni propositi in materia ambientale, dopo un carosello di nomine ai vertici aziendali AMA che dura da un anno, il neo Presidente e il neo Direttore Generale (nuovi e valenti imprenditori del nord della cordata Colomban), stanno barricati a Calderon de la Barca insieme ad un management incapace, sotto ricatto di CGIL, CISL, UIL e FIADEL che spadroneggiano nei piani alti senza fare nulla per far uscire AMA da un' emergenza rifiuti diventata ormai cronica.

Il copione è lo stesso, la stampa locale e nazionale scarica sui lavoratori le responsabilità di una classe politica e aziendale incapace, si alimenta l’esasperazione della città a causa dei disservizi, e fra i vincoli di bilancio e la legge Madia si svende il servizio pubblico per consegnarlo ai privati.

USB AMA INVITA I LAVORATORI AMA A SOSTENERE IL PRESIDIO DEI LAVORATORI ATAC AL CAMPIDOGLIO GIOVEDI 7 SETTEMBRE H 15,00 IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE SUL CONCORDATO ED IMPEDIRE L’AVVIO DELLE PROCEDURE FALLIMENTARI.

Contro la campagna vergognosa che mira a far ricadere sui lavoratori le responsabilità dei disservizi di AMA e ATAC

Per impedire la liquidazione delle aziende partecipate di Roma
PARTECIPIAMO ALLO SCIOPERO CITTADINO
DEL 29 SETTEMBRE

domenica 6 agosto 2017

Costruisci con USB le nuove RSU

LA DIFFERENZA C'È: COSTRUISCI CON
USB LE NUOVE RSU


Il 25 e 26 ottobre 2017 si vota per la costituzione delle RSU e degli RLSSA in tutte le aziende dell’igiene ambientale Fise e Utilitalia. Le RSU e gli RLSSA sono due importanti organismi di rappresentanza sindacale eletti direttamente da tutti i lavoratori nei luoghi di lavoro. Sono organismi che nelle aziende possono rappresentare uno strumento di difesa per il miglioramento dei diritti dei lavoratori a fronte della costante perdita di potere contrattuale. Organismi eletti a scrutinio segreto e nei quali è necessario che ci siano voci fuori dal coro e rappresentanti sindacali non “compiacenti” alle scelte dei padroni e agli interessi legati alla politica, alle imprese e ai fondi pensione, sanitari e di solidarietà.
Diciamo ai colleghi: non perdiamo questa occasione, ormai rara, per riportare la democrazia nei posti di lavoro, per quanto limitata dai meccanismi perversi della rappresentanza.

CANDIDATI CON NOI, VOTA LE LISTE USB

Noi di USB non abbiamo amici che governano ma controparti, non abbiamo e non vogliamo avere posti nei CdA degli organismi bilaterali o dei fondi pensione, non avalliamo le politiche di concertazione che hanno portato in questi anni i lavoratori a subire le privatizzazioni, unici a pagare il risanamento dei bilanci e le conseguenze della spartizione degli appalti con la perdita di diritti, tutele e salario.
Con USB puoi partecipare alle elezioni per la rappresentanza nei posti di lavoro e DARE POSSIBILITA’ E DIGNITA’ di espressione vera ai lavoratori, per rompere la gabbia che CGIL,CISL,UIL e Fiadel hanno costruito in anni di monopolio della rappresentanza e della concertazione filo padronale.
USB è il sindacato che rappresenta in questo Paese l’unica voce di opposizione organizzata, alle logiche della finanza, dei mercati, del clientelismo e della concertazione, come mostrano le nostre lotte contro le privatizzazioni, le controriforme Fornero, Jobs Act e Madia, e contro l’ultimo CCNL.
Un sindacato dei lavoratori e per i lavoratori, non per qualche elite o casta ben accomodata nelle stanze del potere e che vive il sindacato come un veicolo di privilegio.

Il 25 e 26 ottobre: riprendiamoci tutto!

Sicurezza e dignità - Democrazia e rappresentanza – Salute
e salario - Salvaguardia dei posti di lavoro e dei diritti

Costruiamo insieme una vera rappresentanza degli interessi dei lavoratori nei tavoli di trattativa nazionale dove si discutono e definiscono i contratti. Per non dover subire fra qualche anno un'altro passo indietro dopo la disastrosa ratifica dell'ultimo CCNL che ha rappresentato un’ulteriore e pesante perdita di diritti e salario, grazie a CGIL, CISL, UIL e FIADEL che lo hanno stipulato.

Cominciamo dalle elezioni RSU/RLSSA a riconquistare il terreno perso!.. USB c’è


sabato 15 luglio 2017

Almeno noi ci mettiamo la faccia

Almeno noi ci mettiamo la faccia

Si sa, la democrazia si ferma fuori i luoghi di lavoro, e chi lavora non può scegliere liberamente da chi farsi rappresentare, o perlomeno, se non sceglie di accettare un contratto e i vari accordi interconfederali stipulati da confindustria e sindacati complici, non ha diritto di parola. Purtroppo vogliono anche cancellare il diritto di sciopero, sancito dalla costituzione, per togliere l’ultimo ostacolo alla riduzione di diritti e salari e consegnare definitivamente i lavoratori all’arroganza padronale.
Già nelle passate elezioni per il rinnovo delle RSU abbiamo dovuto scegliere fra accettare le loro regole e dare ai lavoratori la possibilità di un’alternativa alla delega in bianco ai sindacati concertativi, oppure essere tagliati fuori dalle relazioni industriali come avrebbero voluto CGIL, CISL, UIL e FIADEL. Abbiamo deciso di starci e abbiamo fatto la cosa giusta, perché mentre tutti gli altri delegati RSU stavano accucciati ai piedi dei loro padrini sindacali, rinunciando di fatto all’esercizio della rappresentanza, i lavoratori di AMA, grazie ai 4 RSU USB, per la prima volta erano a conoscenza di cosa veniva deciso nei tavoli di trattativa. Purtroppo man mano che si palesava la nostra natura di opposizione agli inciuci, e denunciavamo la nostra estraneità ai loro accordi, ci toglievano il diritto di parola facendo pesare la loro maggioranza schiacciante.
Eppure malgrado l’azzeramento delle regole democratiche non abbiamo rinunciato al mandato datoci dai lavoratori, e con tutti i limiti della rappresentanza RSU, ci siamo impegnati a garantire l’informazione in AMA che è da sempre un “porto delle nebbie” ad esclusivo appannaggio delle OO.SS.
A seguire le nostre denunce più importanti:
  • abbiamo diffuso l’accordo sulla continuazione del baricentro domenicale ai danni di colleghi ignari che non capivano perché continuassero a lavorare la domenica in ordinario malgrado la scadenza del termine dei 6 anni;
  • grazie all’informazione e alla protesta dei lavoratori abbiamo potuto bloccare un accordo sulle domeniche in ordinario e la rimodulazione delle indennità;
  • svelato il mistero della mancato rimborso, per ben 2 anni, della detassazione di straordinario, lavoro notturno, festività, etc.. perché semplicemente le loro priorità erano altre;
  • ci siamo opposti a tutti gli accordi sugli impianti che costringevano gli operatori a lavorare 8 ore senza nessuna tutela della salute e sicurezza.


Tutto ciò in un rapporto costante con lavoratrici e lavoratori, iscritti e non, pur senza avere il diritto alle assemblee, come illegittimamente previsto nel regolamento interno. Abbiamo sostenuto le istanze inascoltate dei lavoratori contro preposti , capi intermedi e dirigenti. Molte volte abbiamo vinto, ma certa è stata la vittoria dei No alle consultazioni sul rinnovo del CCNL, a smentire le oscene fandonie delle OO.SS. Purtroppo, malgrado la sonora bocciatura dei lavoratori, questo pessimo contratto lo hanno firmato e lo subiamo, ma non saranno certo le loro regole truffaldine e antidemocratiche che ci impediranno di contrastare gli effetti pratici e deleteri di un CCNL infame che altri hanno scritto e sostenuto.

Ci vogliono fuori dai tavoli di trattativa?
Noi li riempiremo di lavoratori.

Non basterà certo una lettera anonima dei soliti noti a screditarci agli occhi dei lavoratori perchè costretti ad una forzata accettazione del loro contratto, per permettere a chi vuole contrastare lo strapotere di CGIL CISL SUIL e FIADEL di presentare le liste per le RSU.