Il nostro è un sindacato costruttivo

fatto da lavoratori che amano questa città! Per questo ci impegnamo per rendere efficiente la nostra azienda, perchè é l'azienda di tutti i romani!

Ieri

Come eravamo

Oggi

Una figura che ancora ci accompagna nel segno della tradizione

Di giorno

Ci prendiamo cura della bellezza di questa città!

Di notte

Il nostro lavoro prosegue quando tutti dormono!

martedì 22 novembre 2016

A RIGUARDO DEGLI IMPIANTI

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono.
Poi vinci. (Gandhi)


Il comunicato denigratorio e mistificante firmato separatamente da CGIL e FIADEL, ai danni di un nostro delegato, in fondo ci gratifica perché, dopo anni di potere indiscusso delle OO.SS. costruito attraverso le deleghe in cambio di favori e raccomandazioni, finalmente sono costretti a misurarsi con chi non accetta scambi e vuole mettere i diritti dei lavoratori al centro del confronto sindacale.
Premessa
Gli impianti di AMA rappresentano una criticità cronica per mancanza di una pianificazione seria sulla gestione della Raccolta Differenziata. Tranne le “sparate rassicuranti e interessate” di Fortini, i numeri sui reali flussi di materiale raccolto non sono mai stati forniti e probabilmente non si sono mai preoccupati di monitorarli. Fatto sta che da anni i cernitori degli impianti di multimateriale selezionano manualmente materiale fortemente inquinato ( possiamo definirlo prossimo all’indifferenziato) mentre gli operatori dei TMB sono immersi letteralmente in una discarica al chiuso.
Gli accordi firmati dalle OO.SS. in assenza delle RSU.
14/3/2014, a seguito di un assemblea di USB con i lavoratori del TMB Salario in risposta a una petizione/denuncia sulle condizioni di lavoro nell’impianto, le OO.SS. si affrettano a quietare il malcontento firmando un Accordo per il riconoscimento dei livelli previsti dal CCNL, e promettendo di intervenire sul disagio lavorativo. A distanza di oltre due anni dopo un sollecito e una denuncia pubblica di USB, ai lavoratori degli impianti è stato riconosciuto l’inquadramento previsto, ma il disagio è rimasto.
13/5/2015, mentre gli impianti strapieni sono una bomba sanitaria oltre che ambientale, firmano un Accordo criminale che scambia l’allungamento della giornata lavorativa a 8 ore con un premio giornaliero di 25 euro lordi, alla faccia dell’impatto sulla salute che tale prolungamento orario ha sui lavoratori. Peraltro il “premio” è stato erogato grazie ad un successivo accordo che per senso di responsabilità abbiamo sottoscritto insieme alle RSU finalmente convocate, visto che Azienda e OO.SS. avevano pattuito che sarebbe stato corrisposto a fine emergenza, cioè mai.
4/5/2016, secondo accordo criminale che scambia il prolungamento dell’orario di lavoro a 8 ore, con un premio giornaliero di 30 euro lordi. In cambio della salute “si insaporisce la minestra”. Ma i lavoratori chiedono il riconoscimento di un indennità fissa, non legata all’aumento di orario, che riconosca il disagio del loro ambito lavorativo. Nell’accordo viene aggiunto che l’indennità verrà discussa entro la fine di giugno. Le RSU a maggioranza firmano, i lavoratori sono messi a tacere e il nostro delegato rimane da solo a respingere l’accordo. Alla fine di giugno la promessa non viene mantenuta e l’indennità rimane una pia illusione.
Luglio 2016, dopo il blitz della sindaca Raggi a Rocca Cencia che scoperchia l’inferno impianti, l’Azienda chiede di rinnovare gli accordi precedenti, ma c’è un forte imbarazzo perché adesso tutti sanno in che condizioni si lavora in quegli impianti e oltretutto i lavoratori protestano per la promessa mancata. L’Azienda dunque tenta di aggirare l’ostacolo proponendo l’imposizione delle domeniche con “premio”.
Le RSU si spaccano in due e non accettano il nuovo accordo. Ma Azienda e OO.SS. operano in tandem e mentre la prima comanda i lavoratori nelle domeniche di luglio e agosto, i secondi invece di contrastare l’abuso dando indicazioni di rifiutarsi al lavoro domenicale, si accontentano di mettere in cattiva luce le RSU alla faccia dei lavoratori che sono costretti a lavorare anche di ferragosto senza “premio”.
Nello stesso mese l’Azienda presenta le Linee Guida per gli Impianti, una sorta di contratto integrativo di 2° livello, dove si chiede un organizzazione del lavoro 7 giorni su 7 H24 a fronte “dell’individuazione di una forma economica correlata alle attività specifiche degli impianti limitatamente ai lavoratori idonei”, e di un eventuale premio quando si farà l’accordo sulla produttività complessivo per AMA (sic!).
Per ben quattro volte il tavolo di trattativa è stato convocato e non ha prodotto nulla, malgrado il malcontento crescente dei lavoratori e l’inutile dispendio di ore di permesso sindacale.
Dopo le dovute premesse, spieghiamo ai lavoratori cosa ha “tentato” di proporre il nostro delegato in qualità di portavoce RSU, e che tanto ha sconcertato le OO.SS.:
Le RSU presenti hanno scelto deliberatamente il nostro delegato come loro portavoce in quanto ha seguito costantemente tutte le fasi e gli incontri dedicati agli impianti. Precedentemente era stato scelto più volte come portavoce un rappresentante che lavora negli impianti e che, costantemente relegato ai margini della discussione, aveva inutilmente perorato la causa del riconoscimento economico. Veniva quindi rinnovata dalle RSU la proposta di un indennità fissa come promesso nell’accordo del 4/5/2016.
Vista l’inconcludenza di anni di confronto a danno dei lavoratori, il portavoce suggeriva al tavolo di riconoscere DA SUBITO una maggiorazione economica, ed un modo per farlo senza aspettare i lunghi tempi del contratto integrativo, poteva essere quella di usare l’articolo contrattuale che prevede l’indennità di maggiore produttività a operai e autisti nella giornata di lavoro dopo una festività applicandola, per gli addetti agli impianti, su tutti i giorni lavorativi con un conseguente incremento economico di circa 130 euro mensili. Questo come segnale immediato di riconoscimento verso l’impegno e il senso di responsabilità dei lavoratori senza richiedere ulteriori sacrifici e in attesa di ulteriori “sforzi” da parte del tavolo per definire un compenso più adeguato.
La seconda proposta di discussione da parte del nostro delegato, recepiva il suggerimento di qualche lavoratore e consisteva nella possibilità per il singolo operatore che ne faceva domanda, di essere impiegato, anche temporaneamente, in ambiti lavorativi a minor impatto ambientale. Ciò in considerazione del fatto che non esiste “via di fuga dagli impianti”, cioè non vengono accettate domande di trasferimento in altri ambiti lavorativi.
E’ evidente che le suddette proposte non implicavano nessuno scambio, ma scompaginavano quello che probabilmente viene scritto in tavoli separati da Azienda e OO.SS. per poi essere serviti già pronti alla ratifica delle RSU.
ALCUNE DOMANDE SONO D’OBBLIGO A CHI FIRMA QUESTE MENZOGNE E MISTIFICAZIONI:
PERCHE’ L’INCONTRO DEL 9/11/2016 SI E’ LIMITATO ALL’INTERVENTO DELLE RSU, DOPODICHE’ LE OO.SS. RIMANDANO LA DISCUSSIONE SUGLI IMPIANTI A UN MISTERIOSO DOCUMENTO CHE L’AZIENDA DEVE STILARE?
SI TRATTA PER CASO DI UN ACCORDO GIA’ CONCORDATO CHE SCAMBIA (IN QUESTO CASO IL VERBO E’ APPROPRIATO) LE DOMENICHE OBBLIGATORIE E IL TURNO CONTINUO E AVVICENDATO CON EVENTUALE EMOLUMENTO ECONOMICO?
SONO ABITUATI A TRATTARE I LAVORATORI COME UNA MASSA DI MANOVRA, E PER QUESTO PENSANO CHE TUTTE LE BUGIE O LE OMISSIONI SUGLI ACCORDI SOTTOBANCO SONO FACILMENTE DIGERITE IN NOME DEI PRIVILEGI CHE HANNO DISTRIBUITO. MA LA MAREA DI NO ALLA PIATTAFORMA DI RINNOVO DEL CCNL E LE QUASI 2000 DISDETTE PIOVUTEGLI ADDOSSO, HANNO RAPPRESENTATO UN BRUTTO RISVEGLIO PER CHI DOVEVA RAPPRESENTARE I LAVORATORI E INVECE NE E’ DIVENTATA LA CONTROPARTE.

Richiesta Elezioni RSU/RSL


Assemblea Nazionale CCNL 20 novembre 2016


Assemblea Cinecitta' 9-11-2016

MERCOLEDI' 9/11 H 15,00
SALA ROSSA MUNICIPIO VII
P.ZZA DI CINECITTA' N.11 
FERMATA METRO A SUBAUGUSTA.


L'assemblea del 9/11 al Mun.VII, ha messo in evidenza la volontà di costituire un tavolo stabile di confronto aperto e trasversale, per far convergere il contributo di
tutti in un unico percorso di lotta e delineare una piattaforma condivisa per la contrattazione aziendale.


ASSEMBLEA DI TUTTI LAVORATORI AMA CHE VOGLIONO FAR VALERE IL
LORO "NO" AL RINNOVO DEL CONTRATTO/TRUFFA E ALL'ARROGANZA
DELLE OO.SS. CHE MALGRADO LA MAREA DI NO ALLE CONSULTAZIONI,
E SENZA UNO STRACCIO DI DOCUMENTAZIONE CERTIFICATA,
DICHIARANO LA VITTORIA DEI "SI" E VANNO VERSO LA RATIFICA DEL
NUOVO CCNL.





L'ASSEMBLEA E' APERTA AD OGNI PROPOSTA UTILE PER CONTRASTARE
LA DERIVA AUTORITARIA E TRUFFALDINA DELLE OO.SS. E LA SVENDITA
DEI DIRITTI ACQUISITI DOPO ANNI  DI LOTTE E SACRIFICI COSTATI AI
COLLEGHI CHE CI HANNO PRECEDUTO.

E' IMPORTANTE LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI, LE DELEGHE IN QUESTO
MOMENTO NON SERVONO A NESSUNO!!!!




Vergogna!!!


Vergogna!!


Mentre i lavoratori aspettavano i risultati finali del referendum sull’ipotesi di contratto di Igiene Ambientale del 10 luglio, e ancora prima di ultimare la tornata di assemblee in tutte le aziende del comparto, CGIL, CISL UIL e FIADEL considerano chiuse le consultazioni e decidono a tavolino la vittoria del SI al contratto-truffa.
Eppure la mattina di giovedì 20 ottobre una delegazione del Coordinamento Nazionale dei Comitati per il NO è andata alla riunione nazionale delle OO.SS. firmatarie per presentare le istanze dei lavoratori che chiedevano la pubblicazione dei verbali delle consultazioni azienda per azienda su tutto il comparto nazionale e lo scorporo del voto fra i due diversi CCNL, Utilitalia e Fise, ma per tutta risposta si è preferito sciogliere la riserva in fretta e furia e decidere di andare alla firma con Utilitalia.

Avrebbero potuto levarsi la soddisfazione di smentirci e presentare i risultati di una consultazione certificata in tutti i posti di lavoro invece di aggredirci verbalmente e fisicamente solamente perché chiedevamo trasparenza.

Evidentemente l’imperativo è firmare ad ogni costo, troppo alta è la posta in gioco. Salvaguardare l’esclusiva della rappresentanza con annesse agibilità e distacchi sindacali, le poltrone negli enti bilaterali e la torta dei fondi integrativi vale il sacrificio della “democrazia e dei valori fondamentali”, parole con cui riempiono i loro comunicati.

Roma , Milano, Genova, Bari, Bologna e nella stragrande maggioranza delle aziende aderenti al CCNL Utilitalia, il voto dei lavoratori è stato univoco: NO AL CONTRATTO-TRUFFA.

Fermiamoli!

USB sta attivando tutte le iniziative possibili, comprese quelle legali, per impugnare questo grave sopruso ai danni dei lavoratori.

USB invita tutti a rifiutarsi di versare la quota contrattuale di circa 30 euro che le Aziende prelevano in busta paga a favore delle OO.SS. firmatarie, in virtù di un accordo stipulato nel 2012 che stabilisce un “compenso per il servizio reso” nella stipula del contratto……oltre al danno la beffa!! Ma non basta:

costruire lo sciopero di categoria di Igiene ambientale per cui sono state già attivate le procedure dal sindacalismo di base per il 12 dicembre;

contro il tentativo di azzeramento delle RSU, imponiamo l’elezione diretta delle rappresentanze dei lavoratori;

delegittimiamo chi calpesta i diritti di tutti noi dimettendoci da questi sindacati!

mercoledì 26 ottobre 2016

Diffida



scarica

Richiesta apertura procedura raffreddamento per il ccnl

Alle Segreterie OO.SS.
FP CGIL
FIT CISL
UILTRASPORTI
FIADEL


Roma, 20 ottobre 2016

L’O.S USB sostiene La Delegazione del Coordinamento nazionale dei comitati per il NO che rappresenta la netta maggioranza dei lavoratori che ha espresso, nelle recenti consultazioni, il suo dissenso ai due protocolli di intesa di Luglio 2016 per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro nel settore dell’Igiene Ambientale.

Chiede alle OO.SS. firmatarie dei verbali del 10 luglio 2016 Utilitalia e 12 luglio 2016 Fise/Assoambiente un atto di trasparenza sull’esito della consultazione, con conseguente pubblicazione completa dei verbali di votazione certificata azienda per azienda, consentendo così la possibile verifica del risultato finale della consultazione, anche suddiviso tra i due CCNL Utilitalia e Fise/Assoambiente. Si richiede inoltre la disponibilità a far visionare tale documentazione a tutti i RSU delle aziende interessate che ne facciano esplicita richiesta.



Firmato:
USB lavoro privato
Alle Segreterie OO.SS.
FP CGIL
FIT CISL
UILTRASPORTI
FIADEL


Roma, 20 ottobre 2016

La Delegazione del Coordinamento nazionale dei Comitati per il NO, rappresenta la netta maggioranza dei lavoratori che ha espresso, nelle recenti consultazioni, il suo dissenso ai due protocolli di intesa di Luglio 2016 per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro nel settore dell’Igiene Ambientale.
Chiediamo alle OO.SS. firmatarie dei verbali del 10 luglio 2016 Utilitalia e 12 luglio 2016 Fise/Assoambiente un atto di trasparenza sull’esito della consultazione, con conseguente pubblicazione completa dei verbali di votazione certificata azienda per azienda, consentendo così la possibile verifica del risultato finale della consultazione, anche suddiviso tra i due CCNL Utilitalia e Fise/Assoambiente. Si richiede inoltre la disponibilità a far visionare tale documentazione a tutti i RSU delle aziende interessate che ne facciano esplicita richiesta.



Firmato:
Coordinamento nazionale dei comitati per il NO
agli accordi del 10/12 luglio sul rinnovo del CCNL dell’Igiene Ambientale

Unione Sindacale di Base






La nostra delegazione ha chiesto di essere ricevuta per consegnare la richiesta di rendere pubblici tutti i verbali della consultazione nazionale sull'ipotesi di rinnovo CCNL Igiene Ambientale. Di seguito il materiale fotografico spiega benissimo quale sia stata la risposta  "democratica" dei delegati delle OO.SS.
In seguito alle "insistenze" dei lavoratori, la nostra delegazione oltre ad essere ricevuta, ha potuto intervenire e richiedere lo scorporo della consultazione fra i due contratti e la pubblicazione dei verbali certificati azienda per azienda.
Sappiamo tutti come è finita, nella serata di ieri si sono affrettati a sciogliere le riserve proprio sul contratto Utilitalia, dove il No è stato nettamente maggioritario, e si preparano senza ritegno alla firma. Già da settimane molti colleghi dei garage e delle zone stanno raccogliendo centinaia
 di disdette e esprimono il loro sdegno all'arroganza delle OO.SS.
Nelle numerose telefonate che arrivano vogliono organizzarsi in comitati per unità lavorativa e chiedono il nostro sostegno.

Usb c'è e propone un percorso di lotta che:                   
-coordini e organizzi i comitati contro il contratto truffa;
-proclamazione dello stato d'agitazione per arrivare allo sciopero di categoria
 (vedi allegato);
-chieda il rinnovo delle RSU;
-avvii un percorso legale per contestare l'imbroglio delle consultazioni e
 l'eventuale firma del CCNL truffa

di seguito il comunicato stampa:

Roma: CGIL, CISL, UIL e FIADEL contro i lavoratori per il rinnovo del Contratto di Igiene Ambientale
Stamane, una delegazione del Coordinamento Nazionale dei Comitati per il No all’ipotesi di contratto nazionale di igiene ambientale si è presentata in via del Policlinico 131 Roma, per porre all’attenzione dell’assemblea delle organizzazioni sindacali firmatarie, la scarsa trasparenza nelle consultazioni in cui ai lavoratori veniva richiesto di accettare il protocollo di inte...sa per il rinnovo del contratto.
L’incontro è avvenuto nella sede di Uil Trasporti. Ci sono stati momenti di tensione fra servizio d’ordine e manifestanti. Gli stessi sindacalisti hanno allertato le forze dell’ordine per impedire l’entrata alla delegazione e, addirittura, respingere la richiesta scritta che conteneva le istanze dei lavoratori.
Più volte, gli stessi avevano chiesto a FP CGIL FIT CISL UILT e FIDATEL di essere trasparenti sull’esito delle consultazioni nelle aziende e che i verbali venissero pubblicati. Non avendo avuto nessuna rassicurazione o risposta in merito, i lavoratori hanno richiesto, e poi ottenuto, di intervenire a questa assemblea per chiedere la separazione delle consultazioni per i due contratti distinti Utilitalia e Fise, dove nel primo i lavoratori hanno respinto nettamente la piattaforma confederale.
I Comitati per il No all’ipotesi del contratto nazionale di igiene ambientali si sono formati in molte città d’Italia dopo la presentazione di una piattaforma contrattuale tutta a perdere e da rigettare:
-aumento dell'orario di lavoro da 36 a 38 ore settimanali a parità di salario;
-riduzione delle maggiorazioni economiche dello straordinario;
-introduzione di un salario d'ingresso minore del 10% della paga nel livello più basso e il blocco di fatto degli avanzamenti di livello per l’ aumento delle mansioni al 1° e 2° livello;
-riduzione dell'8,4% dei permessi sindacali alle OO.SS. e il dimezzamento invece alle Rsu che già ne hanno 2/3 in meno;
-recepimento delle richieste della commissione di garanzia che intende limitare l'esercizio dello sciopero al mercoledì e giovedì e, comunque, distanziato di 48 h dai festivi;
-incremento retributivo di 70 euro lordi spalmati fino a fine 2018, 20 euro lordi dopo accordo sulla malattia che vuole aumentare la trattenuta fino a 45 euro su ogni malattia breve e 30 euro scippati dai fondi integrativi dove nei C.d.A. siedono paritariamente OO.SS. e organi datoriali;
-mantenimento dell'art.18, in "via transitoria ed eccezionale" per gli assunti prima del 3/2015 e fino alla data di vigenza del presente contratto.