Il nostro è un sindacato costruttivo

fatto da lavoratori che amano questa città! Per questo ci impegnamo per rendere efficiente la nostra azienda, perchè é l'azienda di tutti i romani!

Ieri

Come eravamo

Oggi

Una figura che ancora ci accompagna nel segno della tradizione

Di giorno

Ci prendiamo cura della bellezza di questa città!

Di notte

Il nostro lavoro prosegue quando tutti dormono!

domenica 6 agosto 2017

Costruisci con USB le nuove RSU

LA DIFFERENZA C'È: COSTRUISCI CON
USB LE NUOVE RSU


Il 25 e 26 ottobre 2017 si vota per la costituzione delle RSU e degli RLSSA in tutte le aziende dell’igiene ambientale Fise e Utilitalia. Le RSU e gli RLSSA sono due importanti organismi di rappresentanza sindacale eletti direttamente da tutti i lavoratori nei luoghi di lavoro. Sono organismi che nelle aziende possono rappresentare uno strumento di difesa per il miglioramento dei diritti dei lavoratori a fronte della costante perdita di potere contrattuale. Organismi eletti a scrutinio segreto e nei quali è necessario che ci siano voci fuori dal coro e rappresentanti sindacali non “compiacenti” alle scelte dei padroni e agli interessi legati alla politica, alle imprese e ai fondi pensione, sanitari e di solidarietà.
Diciamo ai colleghi: non perdiamo questa occasione, ormai rara, per riportare la democrazia nei posti di lavoro, per quanto limitata dai meccanismi perversi della rappresentanza.

CANDIDATI CON NOI, VOTA LE LISTE USB

Noi di USB non abbiamo amici che governano ma controparti, non abbiamo e non vogliamo avere posti nei CdA degli organismi bilaterali o dei fondi pensione, non avalliamo le politiche di concertazione che hanno portato in questi anni i lavoratori a subire le privatizzazioni, unici a pagare il risanamento dei bilanci e le conseguenze della spartizione degli appalti con la perdita di diritti, tutele e salario.
Con USB puoi partecipare alle elezioni per la rappresentanza nei posti di lavoro e DARE POSSIBILITA’ E DIGNITA’ di espressione vera ai lavoratori, per rompere la gabbia che CGIL,CISL,UIL e Fiadel hanno costruito in anni di monopolio della rappresentanza e della concertazione filo padronale.
USB è il sindacato che rappresenta in questo Paese l’unica voce di opposizione organizzata, alle logiche della finanza, dei mercati, del clientelismo e della concertazione, come mostrano le nostre lotte contro le privatizzazioni, le controriforme Fornero, Jobs Act e Madia, e contro l’ultimo CCNL.
Un sindacato dei lavoratori e per i lavoratori, non per qualche elite o casta ben accomodata nelle stanze del potere e che vive il sindacato come un veicolo di privilegio.

Il 25 e 26 ottobre: riprendiamoci tutto!

Sicurezza e dignità - Democrazia e rappresentanza – Salute
e salario - Salvaguardia dei posti di lavoro e dei diritti

Costruiamo insieme una vera rappresentanza degli interessi dei lavoratori nei tavoli di trattativa nazionale dove si discutono e definiscono i contratti. Per non dover subire fra qualche anno un'altro passo indietro dopo la disastrosa ratifica dell'ultimo CCNL che ha rappresentato un’ulteriore e pesante perdita di diritti e salario, grazie a CGIL, CISL, UIL e FIADEL che lo hanno stipulato.

Cominciamo dalle elezioni RSU/RLSSA a riconquistare il terreno perso!.. USB c’è


sabato 15 luglio 2017

Almeno noi ci mettiamo la faccia

Almeno noi ci mettiamo la faccia

Si sa, la democrazia si ferma fuori i luoghi di lavoro, e chi lavora non può scegliere liberamente da chi farsi rappresentare, o perlomeno, se non sceglie di accettare un contratto e i vari accordi interconfederali stipulati da confindustria e sindacati complici, non ha diritto di parola. Purtroppo vogliono anche cancellare il diritto di sciopero, sancito dalla costituzione, per togliere l’ultimo ostacolo alla riduzione di diritti e salari e consegnare definitivamente i lavoratori all’arroganza padronale.
Già nelle passate elezioni per il rinnovo delle RSU abbiamo dovuto scegliere fra accettare le loro regole e dare ai lavoratori la possibilità di un’alternativa alla delega in bianco ai sindacati concertativi, oppure essere tagliati fuori dalle relazioni industriali come avrebbero voluto CGIL, CISL, UIL e FIADEL. Abbiamo deciso di starci e abbiamo fatto la cosa giusta, perché mentre tutti gli altri delegati RSU stavano accucciati ai piedi dei loro padrini sindacali, rinunciando di fatto all’esercizio della rappresentanza, i lavoratori di AMA, grazie ai 4 RSU USB, per la prima volta erano a conoscenza di cosa veniva deciso nei tavoli di trattativa. Purtroppo man mano che si palesava la nostra natura di opposizione agli inciuci, e denunciavamo la nostra estraneità ai loro accordi, ci toglievano il diritto di parola facendo pesare la loro maggioranza schiacciante.
Eppure malgrado l’azzeramento delle regole democratiche non abbiamo rinunciato al mandato datoci dai lavoratori, e con tutti i limiti della rappresentanza RSU, ci siamo impegnati a garantire l’informazione in AMA che è da sempre un “porto delle nebbie” ad esclusivo appannaggio delle OO.SS.
A seguire le nostre denunce più importanti:
  • abbiamo diffuso l’accordo sulla continuazione del baricentro domenicale ai danni di colleghi ignari che non capivano perché continuassero a lavorare la domenica in ordinario malgrado la scadenza del termine dei 6 anni;
  • grazie all’informazione e alla protesta dei lavoratori abbiamo potuto bloccare un accordo sulle domeniche in ordinario e la rimodulazione delle indennità;
  • svelato il mistero della mancato rimborso, per ben 2 anni, della detassazione di straordinario, lavoro notturno, festività, etc.. perché semplicemente le loro priorità erano altre;
  • ci siamo opposti a tutti gli accordi sugli impianti che costringevano gli operatori a lavorare 8 ore senza nessuna tutela della salute e sicurezza.


Tutto ciò in un rapporto costante con lavoratrici e lavoratori, iscritti e non, pur senza avere il diritto alle assemblee, come illegittimamente previsto nel regolamento interno. Abbiamo sostenuto le istanze inascoltate dei lavoratori contro preposti , capi intermedi e dirigenti. Molte volte abbiamo vinto, ma certa è stata la vittoria dei No alle consultazioni sul rinnovo del CCNL, a smentire le oscene fandonie delle OO.SS. Purtroppo, malgrado la sonora bocciatura dei lavoratori, questo pessimo contratto lo hanno firmato e lo subiamo, ma non saranno certo le loro regole truffaldine e antidemocratiche che ci impediranno di contrastare gli effetti pratici e deleteri di un CCNL infame che altri hanno scritto e sostenuto.

Ci vogliono fuori dai tavoli di trattativa?
Noi li riempiremo di lavoratori.

Non basterà certo una lettera anonima dei soliti noti a screditarci agli occhi dei lavoratori perchè costretti ad una forzata accettazione del loro contratto, per permettere a chi vuole contrastare lo strapotere di CGIL CISL SUIL e FIADEL di presentare le liste per le RSU.

mercoledì 5 luglio 2017

ROMA NON SI PRIVATIZZA!!!

ROMA NON SI PRIVATIZZA!!!

ASSEMBLEA PUBBLICA 4 LUGLIO ORE 16
SALA I MUNICIPIO VIA DELLA GRECA, 5


Ad oltre un anno dall’insediamento della giunta Raggi, Il futuro dei servizi pubblici e delle aziende municipalizzate e partecipate di Roma è ancora incerto.
Se le precedenti giunte del Pd e dalla destra alemanniana hanno favorito le infiltrazioni mafiose con il sistema degli appalti, depredando le risorse pubbliche e scaricando i costi sulla città e sui lavoratori, l’operato dell’Assessore alle Partecipate Massimo Colomban, imprenditore veneto e grande sostenitore delle privatizzazioni, sembra non lasciar dubbi. Con la scusa dei vincoli di bilancio e della riforma Madia si sta procedendo verso la privatizzazione e lo spezzettamento delle aziende, attraverso le esternalizzazioni dei servizi pubblici e dei lavoratori.
Nella Multiservizi, alla nostra proposta di internalizzazione dei lavoratori e dei servizi, peraltro condivisa nella campagna elettore dall’attuale Amministrazione, si risponde con la proposta di una gara “a doppio oggetto” e la costituzione di una nuova società a capitale misto pubblico-privato, favorendo la perdita di posti di lavoro, di salario, un peggioramento delle condizioni di lavoro e nessuna garanzia di risparmio ed efficientamento del servizio.
Stessa sorte sembra attendere i lavoratori di Atac. Mentre in altri paesi europei si posticipa al 2024 l’avvio a gara europea che permetterà   l’ingresso delle multinazionali del settore, in Italia si preferisce l’attacco ai diritti dei lavoratori abolendo il R.D. 148 ultimo baluardo per la tutela delle clausole sociali e si conferma al vicinissimo 2019 l’ingresso dei privati nella gestione del trasporto pubblico.
Per Ama e Acea si delinea un futuro ancor più nefasto. L'ipotesi di un accorpamento delle due società per permettere agli azionisti privati di Acea (compresi quelli esteri) di mettere le mani sulla gestione dei rifiuti di Roma preoccupa non poco, tanto quanto la scelta di lasciare le attività meno redditizie, come la raccolta e lo spazzamento, fuori da questo processo, spianando la strada alla privatizzazione e all'esternalizzazione del servizio e dei circa 8.000 lavoratori di Ama. Stesso problema per la società Zetema dove il blocco delle assunzioni di personale- imposto dal Comune di Roma con la delibera n.58/2015 per tutte le aziende pubbliche– sta di fatto rendendo sempre più difficile garantire i servizi, con crescente disagio per i lavoratori, costretti ad un sovraccarico di lavoro.
Dobbiamo fermare questa deriva, partendo dalla difesa dell'occupazione, delle condizioni di lavoro e della qualità dei servizi per salvaguardare la salute della nostra città.

BASTA CON LE PRIVATIZZAZIONI
BASTA CON L'APARTHEID
DEI LAVORATORI DEI SERVIZI
RIPRENDIAMOCI TUTTO



mercoledì 21 giugno 2017

De-classificazione del personale

Un contratto in pillole avvelenate…..quarto atto:

De-classificazione del personale


CGIL, CISL, UIL e FIADEL continuano l’opera demolitrice di salario, diritti e condizioni di vita dei lavoratori d’Igiene Ambientale. Ce lo avevano anticipato già nell’accordo del 10 luglio 2016 che avrebbero sfondato al ribasso la scala perimetrale introducendo il nuovo livello “S” e dato avvio ad una nuova classificazione del personale, ma come prevedevamo non ce la raccontavano tutta.
Con l’ennesimo accordo siglato lo scorso 7 giugno, i livelli sotto il parametro 100, che rappresentava il precedente punto di partenza per il calcolo della paga tabellare, sono diventati 2 sottolivelli, rispettivamente 1b al parametro 90 e “J” al parametro 80.
Tradotto in soldoni (mai termine è risultato meno appropriato), rispetto al livello d’ingresso del vecchio contratto, per il neo assunto al livello “J” la retribuzione base mensile sarà ridotta di €285,25, e per il livello 1b la riduzione sarà di €142,6. In compenso “l’avanzamento di carriera” dal livello “J” a livello 1b sarà fulminante, 2 anni e 2 mesi. Mentre “in sede aziendale, previa intesa tra le parti, solo per i lavoratori al primo livello, tenendo conto del percorso di crescita professionale”, (come carichi i sacchi, come spazzi, come lavi, etc…) e ci metti anche la patente B, il passaggio da 1b ad 1a sarà ridotto a 4 anni invece di 5.
Quindi il 1°livello dovrà svolgere mansioni in cui è richiesta la patente B, con buona pace di tutti quei colleghi che da anni conducono impropriamente i veicoli aziendali nella speranza di acquisire il 2°livello.

Abbassare i salari per favorire l’occupazione dei giovani” il ritornello che i sindacati gialli insieme a confindustria e governo ci vogliono far bere. Ma un miliardo e mezzo di utili annui nel settore e la disoccupazione giovanile ben oltre il 40% ci dicono il contrario.
Abbassare i salari non favorisce l’occupazione, come ci vogliono far credere, ma aumenta il tasso di povertà nel paese e toglie dignità e futuro ai giovani.

Il 25 e 26 ottobre alle elezioni per il rinnovo delle RSU e RLSSA di Igiene Ambientale hai la possibilità di dire basta. Portiamo i lavoratori ai tavoli di trattativa.

STAI DALLA TUA PARTE !

USB C’E’

domenica 11 giugno 2017

La malattia ci costa cara....

Un contratto in pillole avvelenate…..terzo atto:

la malattia ci costa cara!
Salvaguardati i 365 giorni di malattia in tre anni oltre i quali vai in aspettativa o sei licenziato, e i 120 gg di ricovero ospedaliero che non si computano nei 365, spariscono gli ulteriori 180 gg da aggiungere ai precedenti in presenza di malattie con assenza continuativa di almeno 90 giorni. In sostituzione ai 180gg saranno riconosciuti 300gg ma solo in presenza delle malattie, specificate nel nuovo CCNL, gravemente invalidanti o che richiedono terapie salvavita, cure invasive e prolungate.
Ma la novità rilevante, seguita non a caso alla “gioia” dell’aumento di 20euro dell’indennità integrativa nella busta paga di giugno, è che se usufruisci della malattia breve l’indennità integrativa se la riprende l’azienda che la ridistribuirà a tutti quelli che stanno bene o che vengono a lavorare anche con l’influenza, mal di schiena, dolori mestruali, mal di denti, etc…
Regolamentazione per malattia di breve durata:
se l’azienda rileva un tasso medio annuo di assenza per malattia uguale o superiore al 4,7%, effettuerà, per ogni episodio di malattia pari o inferiore a 5 gg, le seguenti trattenute:
a) dopo il 6° certificato oppure il 5° se hai superato i 13 gg compreso festivi, 35€ lordi;
b) dal 9° in poi 45€ lordi;
c) dopo il 12° certificato, in aggiunta alla trattenuta, ogni giornata di assenza sarà considerata doppia ai
fini del raggiungimento del periodo di comporto contrattuale.
Tutto ciò malgrado l’INPS indennizzi dal 3° giorno il lavoratore in malattia e alla faccia dell’allungamento dell’età pensionabile che ci vedrà sul posto di lavoro con gli acciacchi di anzianità.
Non ci sarà nessun misero “piatto di lenticchie”, strappato alla contrattazione aziendale, che potrà far dimenticare ai lavoratori d’Igiene Ambientale la perdita secca di salario, diritti e salute che questo rinnovo di contratto gli ha riservato.
Le elezioni di ottobre per il rinnovo delle RSU saranno una buona occasione per contrastare il monopolio di CGIL, CISL, UIL e FIADEL nei tavoli di trattativa.

lunedì 8 maggio 2017

Emergenza senza fine

Emergenza senza fine
Dopo la parentesi della scorsa estate,
Roma ripiomba in piena emergenza rifiuti.

prima 3/05/2017


dopo 3/05/2017



Migliaia di tonnellate di indifferenziata sono stoccati negli impianti TMB di Rocca Cencia e Salario, ben oltre la capacità di trattamento, a cui nemmeno il ricorso massiccio alla trasferenza in altri siti riesce ad arginare. Con l’auspicato commissariamento degli impianti di Malagrotta, casca anche la foglia di fico del boicottaggio di Cerrone. A nulla valgono le ipocrisie della politica, dell’azienda e degli stessi sindacati concertativi che tentano di accampare scuse di incidenti, rotture, sabotaggi o imprevisti vari che ci sono proprio a causa di una gestione disastrosa, quando è chiaro a tutti che si sta consumando la liquidazione di AMA a favore dell’ingresso dei privati.

in fila per scaricare 27/04/2017



Il problema dei rifiuti a Roma si risolve esclusivamente attraverso l’incremento della raccolta differenziata. Per raggiungere tale obiettivo è necessario un piano industriale che preveda il decentramento di dirigenti, quadri, tecnici e impiegati nei municipi e l’investimento su mezzi idonei e risorse umane impiegate nella raccolta domiciliare, nell’informazione, nel controllo del territorio e nella sanzione del malcostume diffuso.
Ma a 10 mesi dall’insediamento della Giunta Raggi, in AMA tutto è rimasto immutato. Le Linee Guida, il programma di efficientamento e tutti i buoni propositi a cui si dovevano attenere Dirigenti, Quadri e Funzionari sono rimasti lettera morta, il nuovo assessore all’ambiente Pinuccia Montanari si limita a dare sfoggio delle proprie competenze ambientali, il ruolo dell’A.U. Giglio è stato azzerato e la vecchia casta dirigente e sindacale continua a bivaccare nei piani alti di Calderon de la Barca. Unico obiettivo raggiunto è stato l’aumento dei carichi di lavoro ai danni degli operatori e di aver fatto cassa grazie a un Contratto che ha ridotto diritti e salario ai lavoratori.

Lettera morta sono rimaste le promesse di internalizzare i servizi ed il personale della Multiservizi, di modificare la delibera 58 che pone ostacoli alle assunzioni per far fronte all’estensione del Porta a Porta, il mantenimento in AMA dell’intero ciclo dei rifiuti e il superamento dei vincoli di bilancio.
Purtroppo emerge sempre più chiaro il reale obiettivo di ridimensionare AMA.
Una cordata di imprenditori calati dall’alto e super pagati con incarichi nell’Amministrazione Capitolina e dentro l’Azienda sta mettendo in atto quanto imposto dalla politica nazionale e previsto nel decreto Madia sulle partecipate: affidamento dei servizi ai privati; liste di mobilità per il personale in esubero (inidonei); blocco delle assunzioni; spacchettamento del servizio pubblico.

Trasformare il rifiuto in risorsa per la città e non in profitto per pochi.



AMA


PUBBLICA,TRASPARENTE,EFFICIENTE.


Ulteriore Rinvio Elezioni RSU

La Democrazia “casareccia” di Cgil Cisl Uil e Fiadel

Ulteriore rinvio delle elezioni RSU
nel comparto igiene ambientale
ulteriore scippo di democrazia ai lavoratori

CGIL, CISL, UIL e FIADEL con un accordo siglato il 27 aprile u.s. hanno ulteriormente rinviato la data per il rinnovo delle RSU nel comparto igiene ambientale già scadute ad ottobre 2016.

Un ulteriore rinvio, dopo quello concordato il 6 dicembre, al quale non sappiamo se ne seguiranno altri, dichiara decadute il 30 aprile u.s. le RSU elette alla scorsa tornata elettorale e affida alle strutture territoriali delle OO.SS. firmatarie del CCNL, la titolarità alla contrattazione e alla definizione degli accordi di secondo livello. Ci sembra evidente, al di là delle foglie di fico regolamentari, che siamo di fronte a un inaccettabile scippo di democrazia.

Per evitare i contraccolpi elettorali e considerata l’emorragia di disdette, i sindacati firmatari del CCNL escludono dalla “gestione” delle relazioni industriali quelle organizzazioni sindacali come USB che possono trasformare il malcontento dei lavoratori in opposizione organizzata e forte.

Hanno paura del voto dei lavoratori. La democrazia fa paura a questi sindacati delegittimati nelle consultazioni sui posti di lavoro, costretti a occultare la valanga di NO al “loro” Contratto che fa scempio dei diritti, del salario e delle condizioni di vita dei lavoratori di igiene ambientale, ma inchiodati dove non hanno potuto truccare i dati come nel referendum Alitalia.

USB chiede ai lavoratori di contrastare questa arroganza, che va rispedita ai mittenti con lo stesso coraggio dimostrato dai lavoratori Alitalia, e che serve solo a garantire gli interessi della casta sindacale complice con gli interessi padronali.

Togli la delega a questi “sindacati, chiedi elezioni subito, per riprenderci il diritto a decidere e difendere i nostri interessi di lavoratori.

Iscriviti e sostieni USB.

lunedì 27 marzo 2017

I lavoratori hanno il diritto di scegliere chi li rappresenta


Ai lavoratori che chiedono di essere partecipi alla
contrattazione aziendale, CGIL, CISL, UIL e FIADEL
rispondono fuggendo.

Dopo l’avvio delle 38 ore e la promessa di un lontano ed improbabile premio di produttività, continuano a rinviare il tavolo di contrattazione aziendale, e mentre i lavoratori aspettavano in presidio davanti la Direzione hanno disertato l’incontro all’ultimo momento.
Risultati immagini per usb rsu elezioniUn silenzio assordante è la loro risposta all’arroganza del nuovo D.G. Stefano Bina e del fido esecutore Lopes che fanno carta straccia dell’accordo sul “tempo tuta”, dichiarano tolleranza zero contro il minuto di ritardo all’attacco turno e sconvolgono inutilmente la vita di migliaia di colleghi con restrizioni punitive. Imposto “dall’alto, il D.G. Bina, uomo duro venuto dal nord, ha blindato le relazioni industriali e, affiancato dai sindacati complici, affonda la scure del nuovo CCNL senza una contrattazione integrativa aziendale che faccia recuperare ai lavoratori la perdita secca di salario e tutele. Insomma traghetta spedito per rendere più appetibile AMA sul mercato.
Intanto Il nuovo A.U. Antonella Giglio è stata ridotta a mera figura di rappresentanza per avere avuto la colpa di ritardare, su richiesta dei lavoratori, l’applicazione dell’aumento di orario di lavoro non retribuito.

Ma in AMA la storia si ripete, “si cambia per non cambiare nulla di quanto dovrebbe essere cambiato”, e così dietro le dichiarazioni altisonanti di efficientamento rimangono i camion in fila agli impianti strapieni, la manutenzione dei mezzi ostaggio degli appalti, il blocco delle forniture, la Raccolta Differenziata che non funziona, l’assenza di controllo sull’utenza e un’emergenza rifiuti latente che costringe gli operatori a raccogliere i rifiuti accumulati per strada. Rimane immutata ed impunita la classe dirigente figlia della cogestione politico-sindacale, protagonista decennale del malaffare, responsabile dell’affossamento del servizio pubblico e che non è stata in grado di dare risposte al problema dei rifiuti nella capitale dopo la chiusura di malagrotta 4 anni fa.
Il voto schiacciante dei lavoratori che ha detto NO alle consultazioni sul CCNL, ha delegittimato i sindacati firmatari che, per paura di essere definitivamente sconfessati, hanno prorogato la scadenza della RSU per impedire ai lavoratori di andare a votare.
I lavoratori hanno il diritto di scegliere chi li
rappresenta.

Elezioni per il rinnovo delle
RSU subito.

Recuperiamo il furto del CCNL nella contrattazione aziendale

domenica 19 marzo 2017

Presidio 22 Marzo 2017

Un contratto in pillole avvelenate

Con un nuovo verbale di accordo datato 13 marzo 2017, Cgil, Cisl, Uil e Fiadel scrivono un altro pezzo di CCNL, e continuano l’opera di smantellamento di diritti e tutele ai danni dei lavoratori.
Dopo l’aumento dell’orario di lavoro non retribuito, la riduzione del salario e delle maggiorazioni dello straordinario, l’arretramento dei livelli professionali, la trattenuta obbligatoria a favore dei fondi integrativi e la dismissione dell’art.18, concedono alle aziende di disporre della vita di migliaia di lavoratori.
Orario multiperiodale, reperibilità e flessibilità sono gli strumenti attraverso i quali, in risposta alle esigenze di servizio delle aziende, l’orario normale di lavoro può essere realizzato come media nel periodo di una singola o più settimane, e la prestazione lavorativa giornaliera può variare da una durata minima di 3 ore a una durata massima di 9 ore.
Sparisce dall’art.20 la dicitura di giorno di riposo compensativo e tutti i giorni diventano riposo settimanale alla stessa stregua della domenica. Con buona pace dei baricentrati domenicali che da circa dieci anni aspettano di godere come tutti gli altri colleghi di AMA del riposo domenicale.
Questo contratto crea le condizioni per mettere sul mercato il servizio pubblico d’igiene ambientale. Un comparto che nel 2015 ha realizzato 1,4 miliardi di utili e che si appresta ad essere più appetibile ai privati abbassando le tutele e il salario dei lavoratori. Non è un caso che al tavolo con Utilitalia hanno ratificato l’accordo anche la Legacoop e Confindustria rappresentata da Cisambiente.
E mentre si apprestano a rifilarci l’ultima pillola avvelenata su giorni festivi e festività soppresse, lavoro domenicale, riposo settimanale e malattia, in AMA il nuovo D.G. da “235ml euro” circondato da quanti in azienda sono responsabili di malagestione e disservizi, vogliono scrivere il contratto di 2° livello con gli stessi sindacati gialli che hanno svenduto i lavoratori.
La contrattazione di 2° livello è l’ultima spiaggia per recuperare la rapina del nuovo CCNL. Imponiamo la nostra rappresentanza al tavolo di trattativa per recuperare l’aumento di orario non pagato e riaffermare che la domenica è il giorno di riposo per tutti.
Mercoledì 22 marzo h 10.00 tutti sotto
la Direzione a Calderon de la Barca


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lunedì 6 marzo 2017

8 Marzo 2017 - Sciopero e Corteo h17

Quest’anno l’8 Marzo sarà all’insegna della lotta!!

Su richiesta di Non Una di Meno a tutte le organizzazioni, lo sciopero generale di 24 ore è stato proclamato ufficialmente da diverse realtà del sindacalismo di base.

Questo significa che nelle 24 ore del giorno 8 marzo tutte le lavoratrici del pubblico impiego e del privato potranno scioperare perché esiste la copertura sindacale generale.
Questo sciopero che vedrà mobilitazioni in tutto il mondo, è anche uno sciopero del lavoro domestico e di cura che ancora troppo spesso grava in via esclusiva sulle donne che fungono da ammortizzatore sociale di un welfare sempre più privatizzato. Uno sciopero per dire basta alla violenza maschile sulle donne, alle discriminazione di genere, alle molestie nei luoghi di lavoro, ai femminicidi.

In AMA, dove i carichi di lavoro sono sempre più pesanti per tutti, è sul corpo delle donne che i risultati in termini di salute di questa organizzazione criminale, si manifesteranno prima.
Organizzarci come donne per difendere il diritto alla salute diventa oggi un obiettivo prioritario; e come sempre quando le donne lottano in difesa dei propri diritti, rendono possibile il cambiamento delle condizioni lavorative per tutti.

  • BASTA VIOLENZA E FEMMINICIDI
  • CONTRO LE DISCRIMINAZIONI SALARIALI DI GENERE, LA MAGGIORE PRECARIETÀ, LE PENSIONI DA FAME

  • PER IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE, ALL’INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA GRATUITA E SICURA, A CONSULTORI PUBBLICI SENZA OBIETTORI, AL RICONOSCIMENTO E FINANZIAMENTO DEI CENTRI ANTIVIOLENZA

  • PER IL DIRITTO AL WELFARE UNIVERSALE, AL REDDITO SOCIALE, ALLA CASA, AL LAVORO
CORTEO ore 17.00
    con partenza dal Colosseo